Mera Peak Expedition

IL DIARIO DELLA SPEDIZIONE
La spedizione,
composta da sette alpinisti italiani e una guida alpina, ha raggiunto Kathmandu,
la capitale del Nepal nell'Ottobre 2001. Qui, un paio di giorni sono stati
dedicati alla preparazione finale del viaggio. Il 18 ottobre, il piccolo
villaggio di Lukla, situato nella valle del Khumbu, è stato raggiunto con un
volo interno su un piccolo aereo ad elica. A Lukla, la spedizione ha formato la
carovana vera e propria, composta da un Sirdar, due guide nepalesi, un cuoco con
i suoi aiuti e circa 25 portatori sherpa.
La carovana ha quindi risalito, in
un paio di giorni, una valle laterale, sino a raggiungere il passo del Chetra
La, a 4550 metri di altitudine, per poi scendere nella valle dell'Hinku, una
valle selvaggia, per lo più disabitata, che porta al passo del Mera La. Dopo
averne raggiunto il fondo, a circa 3000 metri, abbiamo incominciato a risalire
la valle, regolando il passo in maniera tale da permettere un'appropriata
acclimatazione all'altitudine.
Il 22 di ottobre, abbiamo raggiunto il
villaggio di Tangnag, poche case temporaneamente abitate durante la stagione
post monsonica. Dopo due giorni di ulteriore acclimatazione a Kera,
all'altitudine di 4900 metri, finalmente è stato raggiunto il Mera La, un passo
glaciale a 5400 metri: qui il campo base è stato posto su delle rocce pochi
metri sotto il valico.
L'assalto finale al Mera Peak è cominciato alle
cinque del mattino del 26 ottobre, dopo un'improvvisa bufera di neve. La salita,
comunque, è stata compiuta in condizioni climatiche estremamente favorevoli, con
una giornata brillante, senza vento, un fatto abbastanza inconsueto a queste
quote. Sette membri della spedizione hanno quindi raggiunto la cima del Mera
Peak, a 6478 metri, dopo una lunga e faticosa salita di circa 6 ore. Dopo una
breve sosta in vetta, le foto di rito, si è subito incominciata la discesa, per
raggiungere il prima possibile una altitudine più confortevole. Alla fine di una
lunga, interminabile discesa, un nuovo campo è stato piantato a 4700 metri di
quota.
I giorni seguenti sono stati spese risalendo la valle dell'Honku,
un alto plateau a 5000 metri di altitudine, del tutto disabitato e desolato, di
rara bellezza, fra nevai e maestosi picchi ghiacciati, costellato di laghi
glaciali. Infine, la spedizione ha iniziato l'ascesa all'Ambulapcha Pass,
l'ultima vera difficoltà del viaggio, un alto valico glaciale con una difficile
discesa sull'opposto versante. L'ultimo campo è stato posto a 5400 metri di
quota e da qui la carovana principale è tornata indietro, non potendo affrontare
le difficoltà del ghiaccio: nel frattempo, i componenti europei, con tre sherpa,
hanno valicato il passo e dopo una lunga discesa, sin nel cuore della notte,
hanno raggiunto Chukung, un villaggio nell'alta valle del Khumbu, sulla strada
per il campo base dell'Everest.
Da qui, per quasi una settimana, abbiamo
disceso, con passo ormai rilassato, la bella valle del Khumbu, godendo della
visione di vari ottomila, fra cui l'Everest e il Lothse, e della magnifica mole
dell'Ama Dablam, passando di villaggio in villaggio e visitando i numerosi
monasteri dei quali è costellata la valle.

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