Reaction to fire     European Norm     No-Fire Membranes     Guide (Italian Version)

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La Norma Europea

Per agevolare il progettista e l’applicatore nella valutazione e scelta della migliore soluzione per il pacchetto impermeabilizzante che si deve realizzare, è necessario conoscere alcuni aspetti fondamentali dell’attuale Normativa Europea sulla resistenza al Fuoco.

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Prestazioni in caso di Fuoco Esterno

La resistenza al fuoco rappresenta la caratteristica dei prodotti e delle opere da costruzione di conservare determinate caratteristiche meccaniche per un certo tempo durante un incendio.

Le membrane bitume polimero con “Certificato di Classificazione di Resistenza al Fuoco Esterno” in base alla Norma EN13501-5 hanno superato i test secondo la norma EN1187.
La Norma EN1187 è la Norma Europea che ha recepito i 4 differenti tipi di test previsti nelle precedenti norme tedesca, svedese, francese ed inglese.
Sono pertanto previste 4 differenti prove, su sistema impermeabilizzante:
t1 – Innesco con tizzoni ardenti
t2 – Innesco con tizzoni ardenti e vento
t3 – Innesco con tizzoni ardenti, vento e somministrazione di calore
t4 – Somministrazione di calore e successivo innesco con tizzoni ardenti in presenza di vento

In base al superamento o meno dei test, la membrana utilizzata sul sistema impermeabilizzante testato, viene classificata Resistente al Fuoco:
– classe B roof t1
– classe B roof t2
– classe B, C, D roof t3,
– classe B, C, D, E roof t4

Nota:
Le classificazioni Broof t1, t2, t3, t4 sono equivalenti.
Nelle norme e nella pratica le diverse classificazioni non sono assolutamente da considerarsi una superiore dell’altra.

Qualora la membrana non sia stata testata, sulla scheda tecnica si riporta la voce Froof.

I test per la Determinazione della Prestazione in caso di Fuoco Esterno devono essere eseguiti presso Laboratori Accreditati per il rilascio delle Certificazioni.
Ogni Paese continua comunque a dare maggior importanza al tipo di test che veniva eseguito prima dell’entrata in vigore della Norma Europea.
Germania e Austria prendono maggiormente in considerazione membrane certificate Broof (t1), mentre i Paesi Scandinavi fanno riferimento a Broof (t2), Francia e Belgio a Broof (t3), Gran Bretagna a Broof (t4).

BLU_LINEReazione al fuoco

La reazione al fuoco rappresenta il grado di partecipazione di un materiale combustibile all’incendio al quale è sottoposto.
La Classificazione derivata dalla Direttiva 89/106/CEE divide i materiali da costruzione in sette classi, inserendo al primo posto i materiali incombustibili, poi i materiali infiammabili e all’ultimo i materiali le cui prestazioni non sono determinate: A1, A2, B, C, D, E, F.

Le membrane bitume polimero con Certificato di Reazione al Fuoco in base alla Norma EN13501-1 hanno superato il test secondo la Norma EN11925-2 “Prova con l’impiego di singola fiamma”.
Il test EN11925-2 consiste nell’applicare alla superficie della membrana una fiamma “normalizzata”, (ovvero che deve rispondere a determinati parametri tipo composizione gas, mix aria-gas, tempo di esposizione, pressione, ecc.); l’eventuale innesco della fiamma sulla membrana ed emissione di fumi ecc. deve essere contenuto entro determinati parametri.

In base al superamento o meno dei test, la membrana utilizzata sul sistema impermeabilizzante testato, viene classificata Resistente al Fuoco: Classe E

Nota: La classe E è l’unica classe applicabile alle membrane impermeabilizzanti, mentre le classi superiori (A, B, C, D) sono applicabili esclusivamente agli altri materiali come pareti, pavimenti, rivestimenti, ecc

Qualora la membrana non sia stata testata, sulla scheda tecnica deve essere riportata la classe F.

I test per la Determinazione della Classe di Reazione al Fuoco devono essere eseguiti presso Laboratori Accreditati per il rilascio delle Certificazioni.

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Applicazione delle Norme

In Italia non vige nessun obbligo di certificare le membrane in caso di fuoco esterno o di resistenza al fuoco, a differenza di moltri altri Paesi della comunità Europea dove sono invece richieste queste specifiche caratteristiche.

Unica eccezione è l’installazione di impianti fotovoltaici dove è necessario garantire delle caratteristiche specifiche indicate nella circolare dei Vigili del Fuoco n. 1324 del 7 febbraio 2012 “Guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici” – Edizione Anno 2012 e nella successiva nota di chiarimento n. 6334 del 4 maggio 2012.

Nel caso di impianti fotovoltaici di qualunque tipo, questa circolare introduce alcune novità: in particolare introduce l’obbligatorietà della certificazione al fuoco Broof (t2), Broof (t3) e Broof (t4) nel caso di pannelli fotovoltaici di classe 2 o equivalente di reazione al fuoco.

 

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